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Com.It.Es.: che cosa sono, quanti sono e quanti italiani rappresentano

Impresión a una tinta de una pared de casillas numeradas de madera, algunas con papeles doblados, vista de frente.

I Com.It.Es. — Comitati degli italiani all’estero — sono gli organi di rappresentanza della collettività italiana all’estero nei rapporti con ambasciate e consolati. Sono stati istituiti nel 1985 e sono probabilmente le istituzioni meno conosciute fra quelle che riguardano direttamente chi vive fuori dall’Italia.

Che cosa fanno

Il mandato si articola su tre funzioni:

Rappresentare la comunità e promuoverne gli interessi presso la rete diplomatica e consolare.

Favorire l’inserimento della nuova mobilità, cioè di chi è arrivato di recente e deve orientarsi fra documenti, servizi, lavoro e scuola.

Preservare la memoria storica dell’emigrazione italiana, che nei Paesi con immigrazione antica — il Cile fra questi — significa archivi, ricerca e sostegno alle istituzioni della collettività.

Le tre funzioni si rivolgono a pubblici molto diversi: la prima a tutti, la seconda a chi arriva oggi, la terza ai discendenti di chi arrivò un secolo fa. Tenerle insieme è la difficoltà principale di questi organismi.

La mappa

AreaCom.It.Es.
Europa50
Americhe44
Asia e Oceania7
Area mediorientale4
Africa subsahariana3
Totale108

La distribuzione racconta due storie di emigrazione sovrapposte.

I 44 comitati nelle Americhe corrispondono alla grande emigrazione fra Ottocento e Novecento: Argentina, Brasile, Stati Uniti, Uruguay, Venezuela, Cile. Comunità antiche, numerose, in gran parte composte da discendenti.

I 50 in Europa corrispondono a due ondate diverse: quella del dopoguerra verso Germania, Belgio, Svizzera e Francia, e quella recente — giovani laureati, ricercatori, professionisti — che si muove dentro il mercato unico.

Quanti sono gli italiani all’estero

I cittadini italiani iscritti all’anagrafe dei residenti all’estero si contano in diversi milioni, una cifra paragonabile alla popolazione di una grande regione italiana.

E quel numero cresce, per due motivi che agiscono insieme: la nuova emigrazione dall’Italia e il riconoscimento della cittadinanza per discendenza nei Paesi di antica immigrazione. In Cile, per esempio, la crescita dei residenti registrati negli ultimi anni dipende soprattutto dal secondo fattore.

Chi vota

Possono partecipare i cittadini italiani elettori residenti e iscritti all’AIRE nella circoscrizione consolare da almeno sei mesi rispetto alla data delle elezioni.

Il requisito temporale serve a evitare che una residenza registrata all’ultimo momento incida sull’esito, e vale la pena conoscerlo per tempo: chi si iscrive all’AIRE il mese prima del voto resta fuori.

La differenza che fa perdere il voto

Qui sta la particolarità più importante di queste elezioni, e la causa principale della bassa partecipazione.

Il voto si svolge per corrispondenza, come per le politiche e i referendum. Ma — a differenza di quelle — il plico elettorale viene inviato soltanto agli elettori che ne abbiano fatto espressa richiesta, chiedendo di essere iscritti nell’elenco elettorale entro un termine che precede di parecchio la data del voto.

Elezioni politiche e referendumElezioni Com.It.Es.
Chi riceve il plicoTutti gli iscritti AIRESolo chi lo ha richiesto
Azione preventivaNessunaIscrizione all’elenco elettorale
Conseguenza di non agireSi vota comunqueNon si vota

È un meccanismo di opt-in, e produce l’effetto prevedibile: la maggior parte degli aventi diritto non sa di doversi iscrivere, non si iscrive, e non riceve nulla.

Perché conviene occuparsene

Un organo eletto con partecipazione molto bassa ha poca forza quando deve chiedere qualcosa: più personale consolare, orari più ampi, sostegno alle scuole, fondi per progetti della comunità.

Chi si iscrive all’elenco elettorale e vota non sta compiendo un gesto simbolico: sta aumentando il peso negoziale dell’unico organismo che rappresenta i residenti italiani della propria circoscrizione. E in una circoscrizione come quella cilena — decine di migliaia di cittadini distribuiti su quattromila chilometri — quel peso si traduce in servizi molto concreti.

Domande frequenti

Che cosa sono i Com.It.Es.?

I Comitati degli italiani all''estero: organi di rappresentanza della collettività italiana nei rapporti con ambasciate e consolati, istituiti nel 1985.

Quanti sono nel mondo?

Centotto: 50 in Europa, 44 nelle Americhe, 7 in Asia e Oceania, 4 nell''area mediorientale e 3 in Africa subsahariana.

Quanti italiani vivono all'estero?

Diversi milioni iscritti all''anagrafe dei residenti all''estero, con l''Europa e l''America Latina come aree di maggiore concentrazione.

Che cosa fanno?

Rappresentano la comunità e ne promuovono gli interessi, favoriscono l''inserimento di chi arriva e preservano la memoria storica dell''emigrazione italiana.

Chi può votare?

I cittadini italiani elettori residenti e iscritti all''AIRE nella circoscrizione consolare da almeno sei mesi rispetto alla data delle elezioni.

Come si vota?

Per corrispondenza, ma con una differenza rilevante rispetto a politiche e referendum: il plico arriva solo a chi ha chiesto espressamente di essere iscritto nell''elenco elettorale.

Ogni quanto si rinnovano?

A scadenze pluriennali fissate a livello nazionale, con elezioni che si svolgono contemporaneamente in tutte le circoscrizioni del mondo.