«La città in-visibile»: Calvino e le scuole italiane del Cile
Per il centenario di Italo Calvino, un progetto didattico ha portato «Le città invisibili» nelle tre scuole italiane del Cile.
Gli articoli in lingua italiana di VAI: la vita della collettività italiana in Cile, la cultura che arriva da Roma, Milano e Napoli, la gastronomia d'origine e le pratiche consolari.
Per il centenario di Italo Calvino, un progetto didattico ha portato «Le città invisibili» nelle tre scuole italiane del Cile.
Teatro, danza e musica su un tema preciso: la contaminazione con la cultura del Paese in cui si vive.
Un Paese lungo quattromila chilometri, con una comunità italiana consolidata e un costo della vita moderato.
L'emigrazione italiana verso il Cile non è stata un fenomeno unico. È arrivata soprattutto per tre vie: il commercio e la navigazione a Valparaíso, dove i liguri si stabilirono dalla metà dell'Ottocento; la colonizzazione agricola diretta, il cui caso più noto è Capitán Pastene, fondata all'inizio del Novecento da famiglie emiliane; e la migrazione professionale del Novecento, più urbana e più dispersa.
Ognuna di queste vie ha lasciato istituzioni diverse — società di mutuo soccorso, parrocchie, scuole, circoli regionali, camere di commercio — e molte sono ancora attive, con sedi, bilanci ed elezioni. È questo il tessuto che la sezione segue.
Gli articoli in italiano coprono quattro ambiti: la vita associativa e le persone della collettività; la programmazione culturale italiana in Cile, dal cinema alle mostre; la gastronomia con denominazione d'origine, spiegata per quello che le denominazioni effettivamente proteggono; e le pratiche consolari, dalla cittadinanza per discendenza all'iscrizione all'AIRE.
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Una pubblicazione editoriale sull'Italia e sulla vita italiana in Cile. Il nucleo del sito è in spagnolo; questa sezione raccoglie gli articoli scritti in italiano.
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Della collettività italiana in Cile e delle sue istituzioni, della programmazione culturale italiana nel Paese, della gastronomia di origine protetta e delle pratiche consolari più richieste.
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