La legge quadro cilena sul clima: neutralità e bond verdi
Nel giugno del 2022 è entrata in vigore in Cile la prima legge quadro sul cambiamento climatico, con cui il Paese si è dotato degli strumenti operativi per perseguire l’obiettivo della neutralità climatica.
È un provvedimento che merita attenzione anche fuori dal Cile, perché la sua architettura risponde a un problema che quasi tutte le legislazioni climatiche incontrano: come rendere vincolante un obiettivo di lungo periodo.
Il punto di partenza
La legge fissa un obbligo di trasformazione graduale della matrice energetica del Paese, partendo da una dipendenza dalle fonti fossili dell’ordine del 68 %.
Quella cifra è il dato che rende ambizioso l’obiettivo. Non si tratta di rifinire un sistema energetico già prevalentemente rinnovabile, ma di invertire la composizione della matrice in pochi decenni.
Il Paese ha però una dotazione naturale che pochi altri possiedono: la migliore radiazione solare del pianeta nel nord e risorsa eolica consistente nel sud.
La governance multilivello
L’elemento più interessante della legge è come distribuisce le responsabilità.
| Livello | Ruolo |
|---|---|
| Amministrazioni centrali (diciassette) | Piani settoriali di competenza propria |
| Regioni | Pianificazione e attuazione territoriale |
| Comuni | Attuazione locale |
Coinvolgere diciassette amministrazioni centrali significa che il clima smette di essere materia di un solo ministero dell’ambiente e diventa competenza di tutti: energia, trasporti, agricoltura, opere pubbliche, salute, finanze.
È la scelta corretta e la più difficile da far funzionare. Un ministero dell’ambiente isolato può scrivere strategie eccellenti che nessun altro ministero applica; una responsabilità distribuita costringe ciascuno a rispondere del proprio pezzo.
Gli strumenti vincolanti
La legge non si limita a dichiarare un obiettivo: predispone strumenti con carattere obbligatorio.
Strategia climatica di lungo termine, che definisce il percorso complessivo.
Piani settoriali di mitigazione e adattamento, che traducono la strategia in obblighi per ciascun settore.
La distinzione fra mitigazione e adattamento è essenziale e spesso trascurata:
- la mitigazione riduce le emissioni — è ciò che si fa perché il problema non peggiori;
- l’adattamento prepara il territorio agli effetti già inevitabili — siccità, eventi estremi, innalzamento del mare.
Un Paese come il Cile, con deficit idrico strutturale nel centro-nord e quattromila chilometri di costa, ha bisogno del secondo tanto quanto del primo.
Il pezzo finanziario
Complementare alla legge è una strategia di strumenti economici per la transizione energetica, e un elemento concreto che l’accompagna: l’emissione di titoli di Stato verdi legati alla sostenibilità, per un valore nell’ordine di miliardi di dollari.
Un bond sovrano verde è un debito pubblico ordinario con un vincolo aggiuntivo: il ricavato è destinato a progetti ambientali definiti, e l’emittente rendiconta come li ha usati.
Il vantaggio non è solo reputazionale. Esiste una domanda internazionale di titoli di quel tipo — fondi con mandati di sostenibilità che devono investire da qualche parte — e questo può tradursi in condizioni di finanziamento migliori.
Perché interessa alle imprese italiane
Una legge con obiettivi vincolanti e scadenze produce, meccanicamente, domanda di tecnologia.
Trasformare una matrice energetica al 68 % fossile richiede impianti rinnovabili, reti, accumulo, efficienza energetica negli edifici, mobilità elettrica, sistemi di monitoraggio delle emissioni e strumenti di rendicontazione.
Sono comparti in cui l’industria italiana è presente in Cile — nell’energia con gruppi di grandi dimensioni, nella componentistica e nell’automazione con imprese medie specializzate.
La legge, in altre parole, non è solo un atto ambientale: è il documento che definisce che cosa il Cile dovrà comprare nei prossimi vent’anni.
Domande frequenti
Quando è entrata in vigore la legge?
Nel giugno del 2022, come prima legge quadro cilena sul cambiamento climatico.
Qual è l'obiettivo centrale?
La neutralità climatica, con una trasformazione graduale della matrice energetica del Paese.
Da che punto si parte?
Da una dipendenza dalle fonti fossili dell''ordine del 68 % della matrice energetica.
Che cos'è la governance multilivello?
Un sistema in cui gli obblighi ricadono contemporaneamente su autorità comunali, regionali e su diciassette amministrazioni centrali, ciascuna con competenze proprie.
Che strumenti prevede?
Una strategia climatica di lungo termine e piani settoriali di mitigazione e adattamento, con carattere vincolante.
Che cosa sono i bond verdi sovrani?
Titoli di Stato legati alla sostenibilità, il cui ricavato è vincolato a progetti ambientali. Il Cile ne ha emessi per miliardi di dollari.
Perché interessa alle imprese italiane?
Perché una legge con obiettivi vincolanti crea domanda di tecnologia: rinnovabili, efficienza, mobilità elettrica, monitoraggio.