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[ Cultura ]

Studiare in Italia: come funziona il sistema universitario

Impresión a una tinta de un proyector de cine de dos bobinas sobre un soporte metálico, visto de tres cuartos.

Studiare in Italia è, per uno studente cileno, un’opzione più accessibile di quanto si creda — e più complicata da navigare di quanto sembri. Il sistema ha una logica propria, e conviene conoscerla prima di cercare un corso.

I due cicli

CicloDurataEquivalente
Laurea triennale3 anniPrimo grado universitario
Laurea magistrale2 anniMaster di secondo livello
Dottorato di ricerca3-4 anniDottorato
Master di I e II livello1 annoSpecializzazioni professionali

Esistono inoltre i corsi a ciclo unico — medicina, giurisprudenza, architettura in alcune configurazioni — che non si dividono in triennale e magistrale.

La maggior parte delle borse per studenti internazionali si concentra sul secondo ciclo e sul dottorato: sono percorsi più brevi, con studenti già formati, e con maggiore ritorno per l’ateneo che li finanzia.

L’accesso

È la prima cosa da verificare e quella che genera più sorprese. I corsi italiani si dividono in due categorie:

Accesso libero. Ci si immatricola avendo i requisiti, senza selezione preventiva.

Numero programmato. Il corso ammette un numero definito di studenti, con prova d’ingresso. Medicina e alcune discipline sanitarie sono l’esempio classico, ma la lista è più lunga e varia da ateneo ad ateneo.

Per uno studente estero si aggiunge una procedura amministrativa specifica di preiscrizione e verifica del titolo, con scadenze che precedono di mesi l’inizio dell’anno accademico.

I costi

Le tasse universitarie italiane sono basse in confronto a quelle dei Paesi anglosassoni, e sono calibrate sul reddito familiare: chi dichiara meno paga meno, e le fasce più basse arrivano all’esenzione.

Il costo principale, quindi, non è studiare ma vivere: l’alloggio è la voce che determina se un anno in Italia è sostenibile o no, e cambia enormemente fra Milano e una città universitaria di provincia.

Le borse: tre canali

Vanno cercate su tre livelli, perché non comunicano fra loro:

Statale. Borse per studenti stranieri gestite a livello nazionale, con bando annuale.

Regionale. Gli enti regionali per il diritto allo studio erogano borse basate su reddito e merito, spesso con alloggio e mensa inclusi. È il canale meno conosciuto dagli stranieri e uno dei più consistenti.

Di ateneo. Ogni università può bandire borse proprie, talvolta con posti riservati a Paesi specifici.

Chi cerca solo sul primo canale perde i due terzi delle possibilità.

Bologna e le giornate di orientamento

L’ateneo di Bologna — considerato la più antica università del mondo occidentale ancora in attività, fondata nel 1088, e regolarmente ai vertici delle classifiche italiane — organizza giornate di orientamento online rivolte ai futuri studenti internazionali.

Il formato è diventato standard fra gli atenei italiani e vale la pena conoscerlo:

  • fiere virtuali distinte per triennale e magistrale;
  • presentazione dei corsi di studio;
  • informazioni su accesso, immatricolazioni, borse e servizi;
  • possibilità di porre domande dirette;
  • gratuite, con registrazione;
  • condotte in italiano e in inglese.

Sono, in pratica, l’unico modo di ottenere risposte specifiche senza scrivere singole mail a uffici diversi — e le domande che uno studente estero ha sono quasi sempre specifiche.

La dimensione internazionale

Gli atenei italiani hanno fatto dell’internazionalizzazione un obiettivo dichiarato, e questo cambia la posizione dello studente straniero: non è un caso da gestire, è un risultato da conseguire.

Concretamente significa uffici dedicati, corsi in inglese, tutoraggio linguistico, e una crescente disponibilità a rispondere a chi scrive da fuori. Dieci anni fa non era così.

Il consiglio pratico

Il percorso ragionevole, per uno studente cileno, è l’inverso di quello che si tenta di solito:

  1. Verificare i propri documenti — titolo, certificati, legalizzazione, traduzione. È la parte lenta.
  2. Scegliere l’area di studio, non l’università.
  3. Verificare l’accesso: libero o programmato, con quale prova e quale scadenza.
  4. Cercare le borse sui tre canali, non solo su quello statale.
  5. Partecipare a una giornata di orientamento e fare le domande specifiche.
  6. Solo alla fine, scegliere la città — tenendo conto del costo dell’alloggio più che del prestigio.

Domande frequenti

Come è strutturato il sistema universitario italiano?

In due cicli principali: la laurea triennale, di tre anni, e la laurea magistrale, di due, cui si accede dopo il primo ciclo. Seguono dottorati e master.

Qual è l'università più antica?

Quella di Bologna, considerata la più antica del mondo occidentale ancora in attività, fondata nel 1088.

Che cosa sono le giornate di orientamento?

Eventi — spesso online e gratuiti — in cui gli atenei presentano i corsi di studio, le modalità di accesso, le immatricolazioni, le borse e i servizi agli studenti internazionali.

In che lingua si tengono?

Spesso in italiano e in inglese, per raggiungere anche chi non padroneggia ancora la lingua.

Servono esami di ammissione?

Dipende dal corso: alcuni sono ad accesso libero, altri a numero programmato con prova d''ingresso. È la prima cosa da verificare.

Quanto costa studiare in Italia?

Le tasse universitarie sono basse rispetto ai Paesi anglosassoni e calibrate sul reddito familiare. Il costo principale è l''alloggio.

Esistono borse per studenti internazionali?

Sì: statali, regionali e dei singoli atenei, con criteri e scadenze differenti. Vanno cercate su tutti e tre i canali.